"Sicilia Risvegli Onlus"

(dedicata a Salvatore Crisafulli)

 
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Associazione "Sicilia Risvegli Onlus"
Sede: Via. M. Coffa Caruso 1/C - 95125 Catania
Succursale: Monsummano Terme (PT)
Email: info@siciliarisvegli.org
Contatto Skype: sicilia.risvegli

Tel.: 392 4802536
C.F.: 04716900875

Web-Master: Marco Grillo


Fratello mio

Benvenuti

 



CAMPAGNA RACCOLTA FONDI

“Vivere, non Vegetare, una chance per Salvatore”

 

Campagna raccolta fondi di Sicilia Risvegli Onlus, associazione per la difesa dei comatosi, post-comatosi, stati vegetativi, locked-in syndrome, sla, ed altre estreme disabilità; finalizzata alle cure per Salvatore Crisafulli, l'uomo risvegliatosi dopo anni di coma, rimasto “bloccato” dentro il suo corpo, perchè affetto dalla rara locked-in syndrome, (LIS) ritenuto “idoneo” alle cure farmacologiche presso il Centro Medico Internazionale "Biocorrezione" del Prof. Vitali Vassiliev a Bernstein st. Rishon LeZion, Israele. www.biocorrect.co.il/centro.html In questo link articolo, si parla anche della cura: www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=494644&KeyW 60.000,00 mila euro per tre cicli di cura con durata annuale.

 

Le donazioni, possono effettuarsi in diversi modi.

 

1) Attraverso Bonifico Bancario: BANCA: INTESA SANPAOLO - Filiale di Pistoia IBAN: IT 97 U 03069 13800 100000004802 INTESTATO A: “SICILIA RISVEGLI ONLUS” Causale: “Vivere, non Vegetare, una chance per Salvatore”.

 

2) Versamento su Conto Corrente Postale C/C postale n° 89104814 intestato a "Pietro Crisafulli" IBAN: IT 41 N 07601 13800 000089104814

 

3) Si può donare anche con la carta di credito usando PayPal; www.paypal.it l'utente registrato, accedendo al proprio conto online, invia la donazione a presidente@siciliarisvegli.org

 

4) Attraverso ricarica Postepay numero carta 4023 6005 5271 8530, INTESTATA A: PIETRO CRISAFULLI codice fiscale CRS PTR 67T 27C 351T oltre gli uffici bancari e postali, le ricariche si possono effettuare in qualsiasi ricevitoria lottomatica.

 

5) Attraverso Vaglia Postale intestato a Pietro Crisafulli Via M. Coffa Caruso 1/C Cap 95131 CATANIA

 

6) A mani proprie, oppure attraverso la tradizionale consegna della posta, in busta chiusa ed indirizzata a Sicilia Risvegli Onlus c/o Salvatore Crisafulli Via M. Coffa Caruso 1/C 95131 CATANIA

 

 

Catania, 17 gennaio 2011

 

 

N.B. Chi invia offerte, è pregato di inviare una e-mail all'associazione a questo indirizzo info@siciliarisvegli.org - Tel 392/4802536

 

 

"Sicilia Risvegli Onlus"

IL PRESIDENTE

(Pietro Crisafulli)




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COMUNICATO STAMPA

 

«Fondi per la vita, è non condannati a morte»


Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un vero è proprio scempio. Dal caso Scazzi, dove non c'è nemmeno rispetto per la sua famiglia, allo spot pubblicitario sull'eutanasia proposto dai soliti "Radicali", per poi passare a Fazio-Saviano con spazio all'amore eutanasico, dove gli stessi hanno dato voce solo a Maroni per quanto riguarda replica "camorra".

 

Per scontrarsi, altre Tv Nazionali, danno voce ai disabili - famiglie, nel "salotto" di Bruno Vespa, per esempio Romano Magrini l'anziano padre di Cristina, immobile da quasi 30 anni ribadisce "Quelli che sono ‘pro vita’ si decidano a fare qualcosa, non solo chiacchiere".

 

In diretta salta fuori che manca l'assistenza, Vespa rivolge un appello ai presidenti di Puglia e Calabria, "Per la dignità delle vostre regioni", ha detto, "intervenite. Ci vuole poco, e questi malati costano meno curati a casa che a occupare un letto di ospedale". Giustissimo appello. Novità ad oggi nulla.

 

Vespa è lo stesso che ci ospitò anni fà, quando urlavamo l'abbandono.

 

Per arrivare alla clamorosa notizia del giorno, il governo italiano ha istituito la "giornata nazionale degli stati vegetativi" il giorno scelto sarà una coincidenza? ma no! è il 9 Febbraio la stessa data della morte della "sfortunata" Eluana Englaro.

 

Tempo addietro quelli che si adoperarono, dissero che Eluana era morta il 18 Gennaio del 92, oggi gli stessi ribadiscono che la morte è avvenuta il 9 Febbraio.

 

La classe dirigente e le istituzioni hanno il dovere di dare risposte, garantire una vita degna di questo nome a tutti.

 

La vita si rispetta con atti amministrativi, è non con le solite chiacchiere fumose.

 

Il Parlamento italiano avrebbe dovuto legiferare e non fare delle giornate.

 

Chiediamo al Consiglio dei Ministri di attuare con urgenza (come per i terremotati) un decreto, che emana fondi per la vita, è non essere condannati a morte.

 

Sé decidiamo di vivere, non possiamo essere abbandonati a noi stessi e alle nostre famiglie.

 

E' proponiamo al Governo Italiano di istituire l'8 Febbraio la "giornata nazionale dei rianimati ed abbandonati", che equivale come la condanna a morte dei malati senza assistenza. per poi seguire la giornata nazionale degli stati vegetativi.

 

 

 

Catania, 6 Dicembre 2010

 

 

Associazione "Sicilia Risvegli Onlus"
IL PRESIDENTE
(Pietro Crisafulli)




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AUTO PIRATA INVESTE MOTOCICLISTA. E' IL FRATELLO DI SALVATORE CRISAFULLI, RIMASTO IMMOBILE DOPO ANNI DI COMA.

 

 

 

     Un tragico destino è quello della famiglia Crisafulli. Sei anni dopo l'incidente in cui è rimasto coinvolto Salvatore, l'11 settembre 2003, dal quale si salvò per miracolo restando però inchiodato a un letto, la sera di Natale, precisamente alle ore 16 del 24 dicembre, il fratello maggiore Marcello, 50 anni, è stato travolto da un pirata della strada, mentre, con la sua moto, stava andando a comprare la schiacciata per tutti gli altri familiari che si erano riuniti nell'abitazione del centro di Catania, in via Brancato. L'incidente si è verificato in viale della Regione nei presi del cimitero: Marcello è stato sbalzato dalla moto ed è rimasto immobile sull'asfalto, tra la vita e la morte. Trasportato d'urgenza all'ospedale "Garibaldi", le sue condizioni sono rimaste in bilico fino a ieri, quando i medici hanno dichiarato ufficialmente che non c'era più il pericolo di un decesso. Marcello Crisafulli comunque è in condizioni gravissime ufficialmente in "prognosi riservata": ha riportato tre fratture alla colonna vertebrale, la frattura delle costole, la perforazione dei polmoni, una frattura alla cervicale, la frattura alla clavicola e gravi lesioni a un occhio. Quelle considerate preoccupanti sono le fratture alla colonna vertebrale, perché secondo i medici, Marcello potrebbe non riuscire più a camminare.
Un tragico destino è quello della famiglia Crisafulli. Sei anni dopo l'incidente in cui è rimasto coinvolto Salvatore, l'11 settembre 2003, dal quale si salvò per miracolo restando però inchiodato a un letto, la sera di Natale, precisamente alle ore 16 del 24 dicembre, il fratello maggiore Marcello, 50 anni, è stato travolto da un pirata della strada, mentre, con la sua moto, stava andando a comprare la schiacciata per tutti gli altri familiari che si erano riuniti nell'abitazione del centro di Catania, in via Brancato. L'incidente si è verificato in viale della Regione nei presi del cimitero: Marcello è stato sbalzato dalla moto ed è rimasto immobile sull'asfalto, tra la vita e la morte. Trasportato d'urgenza all'ospedale "Garibaldi", le sue condizioni sono rimaste in bilico fino a ieri, quando i medici hanno dichiarato ufficialmente che non c'era più il pericolo di un decesso. Marcello Crisafulli comunque è in condizioni gravissime ufficialmente in "prognosi riservata": ha riportato tre fratture alla colonna vertebrale, la frattura delle costole, la perforazione dei polmoni, una frattura alla cervicale, la frattura alla clavicola e gravi lesioni a un occhio. Quelle considerate preoccupanti sono le fratture alla colonna vertebrale, perché secondo i medici, Marcello potrebbe non riuscire più a camminare.
Dopo questo gravissimo incidente, la situazione della famiglia Crifasulli è drammatica. Salvatore è immobile in un letto da sei anni ed era accudito quotidianamente, soprattutto dal fratello Marcello che stava con lui 24 su 24, dato che vivono entrambi a Catania. Pietro si occupa di tutto il resto e di portare avanti anche l'attività dell'associazione della "Sicilia risvegli onlus" dedicata proprio al fratello Salvatore. Ora anche Marcello potrebbe restare paralizzato e finire anche lui su una sedia a rotelle, oppure anche in condizioni peggiori. E' proprio Pietro, il "fratello coraggio" che si è sempre battuto insieme agli altri fa miliari per migliorare le condizioni di Salvatore, facendo conoscere la sua storia in tutto il mondo diventato il Terri Schiavo italiano, e per far sì che si combattesse perché i pazienti in coma o in gravi stati di disabilità ricevessero l'assistenza 24 ore su 24 e contro chi invece professa l'eutanasia, a lanciare un appello. "Dopo l'incidente che ha colpito anche Marcello, la nostra famiglia si trova in una situazione disperata. Marcello Crisafulli, ricorda poco di quei momenti, ora abbiamo bisogno almeno di sapere chi è stato responsabile di questo grave atto di inciviltà. Ci deve pur essere una giustizia. Tutta la famiglia Crisafulli è disperata: Marcello accudiva Salvatore tutti i giorni, quando Pietro Crisafulli non era a Catania. Ora con due persone in famiglia con tali e gravissime disabilità e nostra madre anziana e molto abbattuta, non ce la facciamo ad andare avanti. Le amministrazioni, le istituzioni intervengano immediatamente per coprire il servizio di assistenza (sanitaria e sociale) pomeridiana e serale a Salvatore. Ma non solo sembra che il 31 dicembre scadrà totalmente il servizio di assistenza a Salvatore Crisafulli, pertanto dal Gennaio 2010, Salvatore potrebbe rimanere scoperto di assistenza anche la mattina.
Il destino è stato crudele con noi. Terribile. Con l'amore siamo riusciti a ridare una coscienza a Salvatore, con l'amore andremo avanti, ma abbiamo bisogno di un appoggio da parte anche delle istituzioni per tirarci su di nuovo. Ci muoveremo anche con la nostra associazione "Sicilia risvegli onlus" per far sentire di nuovo la nostra voce. Quella di chi soffre".
 
Si invita anche la Regione, la Provincia ed il Comune ad intervenire tempestivamente alla copertura dell'assistenza di tipo sociale a Salvatore Crisafulli.
 
Inoltre si prega a tutti coloro che hanno testimonianze per quanto accaduto a Marcello di contattare i Vigili Urbani, http://catania.paginegialle.it/sicilia/catania/polizia_municipale.html o il numero: 392/4802536
 
Chi vorrebbe sostenere la famiglia, oppure l'associazione potrà farlo basta cliccare qui: http://www.siciliarisvegli.org/sostieni.php

 

 

 



Catania, 30 Dicembre 2009

 

Associazione Sicilia Risvegli Onlus
LA SEGRETERIA

 

 

 

 

 

 

 

E' NATA A CATANIA L'ASSOCIAZIONE "SICILIA RISVEGLI"

"IO, ci sono" è lo slogan dell'associazione


Vi sono tre nuovi progetti - rivolti al Sud e al Centro Italia - tra gli scopi principali di Sicilia Risvegli ONLUS, associazione presentata durante una conferenza stampa mercoledì 18 novembre a Catania (Sala Le Ciminiere, ore 18): la costruzione di un Centro Risvegli, una casa d'accoglienza per le persone in stato vegetativo e la creazione di un'adeguata e moderna assistenza domiciliare per quando queste persone tornano nella propria casa.

Nata per volontà di Salvatore Crisafulli - persona entrata in coma l'11 settembre del 2003 a causa di un gravissimo incidente stradale e oggi nello stato definito Locked in* ("uomo imprigionato nel proprio corpo"), con la possibilità di comunicare grazie al software di un computer - «Sicilia Risvegli - spiega il presidente Pietro Crisafulli , fratello di Salvatore - si pone l'obiettivo di non lasciare più sole queste persone abbandonate dallo Stato e in special modo dalle istituzioni sanitarie, persone e famiglie che hanno bisogno di aiuto, di operatori e di servizi tutti i giorni».

All'evento di presentazione sono intervervenuti Pietro Crisafulli, presidente Sicilia Risvegli Onlus, Anna La Rana, avvocato e presidente nazionale dell'AGI (Associazione Giuriste Italiane), Tamara Ferrari, giornalista di «Vanity Fair» e coautrice del libro Con gli occhi sbarrati, ove viene raccontata la storia di Salvatore Crisafulli.

Ospiti d'eccezzione sono stati Salvatore Crisafulli Presidente Onorario Sicilia Risvegli, ed in videocoferenza dalla Florida, Suzanne e Theresa Marie Schindler Schiavo, sorella e madre di Terri Schiavo, la ragazza americana lasciata morire di fame e sete il 31 marzo del 2005.


Sono intervenuti prendendo la parola, per il Comune di Catania l'assessore alla famiglia On.le Marco Belluardo, per la Provincia di Catania l'assessore ai temi sociali On.le Pagano, per la direzione della ASL3 di Catania  la Dr.ssa Battiato, che ha letto una toccante lettera.

 

Sono state inviatate le massime istituzioni Nazionali e Regionali.

Abbiamo ricevuto (leggendola), una lettera da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

 

Essendo impossibilitati a presenziare, ci sono state pervenute le seguenti lettere:




le News in rete della nascita dell'Associazione:


ANSA.IT: NASCE 'SICILIA RISVEGLI' PER PAZIENTI IN COMA

LIVE SICILIA.IT: Il miracolo della vita dopo il coma - Nasce “Sicilia risvegli Onlus”

DISABILI.COM: NASCE A CATANIA L'ASSOCIAZIONE "SICILIA RISVEGLI"

SUPERANDO.IT: Nasce a Catania l'Associazione Sicilia Risvegli





Intervista Radio Vaticana

VIDEO AUDIO
Scarica intervista





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