MORTE MIMMO CRISAFULLI, ECCO IL VIDEO DELLA TRAGEDIA

Sono le 22,43 del 6 marzo 2017 quando una telecamera di videosorveglianza di una clinica privata sita nel quartiere Barriera di Catania riprende gli attimi fatali dell’incidente mortale di Domenico Crisafulli. Mimmo, la vittima del sinistro, è a bordo del suo scooter Honda SH quando impatta contro una Smart Fortwo.

Il 25enne viaggia su via del Bosco quando da via De Logu svolta l’auto con a bordo una donna. Dai pochi minuti ripresi nel video è possibile capire quanto accaduto in quei fatali secondi: nonostante il buio e le immagini poco nitide, si nota la Smart che rallenta allo Stop e non appena supera l’incrocio viene colpita nella parte posteriore della fiancata sinistra dallo scooter.

Quella notte, nonostante i tempestivi soccorsi, per Mimmo – che lascia la compagna e due bimbi – non c’è nulla da fare. La Procura, a seguito della tragedia, decide di aprire un fascicolo. Dopo quasi un anno di indagini, la stessa Procura che ai tempi chiese l’apertura di un fascicolo, ha deciso di chiudere il caso con una archiviazione che, secondo quanto racconta il padre, Pietro Crisafulli, attribuisce la responsabilità al figlio. L’archiviazione sarebbe arrivata sulla base della perizia effettuata dal CTU che, sempre secondo quanto riferisce Pietro, sarebbe un ingegnere edile.

Dalle nove dello scorso 19 febbraio, Pietro Crisafulli – padre di Mimmo – insieme alla mamma, alla compagna, ai fratelli e agli amici di Mimmo, staziona davanti al tribunale di Catania, 24 ore, giorno e notte, per chiedere giustizia. Qualcosa però si è smosso. A quanto pare è stata fissata un’udienza davanti al GIP di Catania, dottoressa Cannella, per l’8 marzo prossimo alle ore 9,30, in cui saranno presenti tutte le parti interessate tra cui anche il pubblico ministero, dott. Ursino.

Intanto, domani mattina, alle ore 11, avverrà un incontro tra i familiari – con tanto di legale, avvocato Giuseppe Incardona di Palermo, legale anche dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Strada che, se ammessi, si costituiranno parte civile – e il procuratore Carmelo Zuccaro.

Questo il video dell’incidente:

Chiede giustizia a gran voce, Pietro Crisafulli, che dà uno sguardo al passato e a quel destino beffardo che gli ha tolto prima suo fratello Salvatore, il “Terri schiavo italiano”, morto a 47 anni a seguito di una lunga agonia; poi mamma Angela e infime Mimmo. È a loro che è stata dedicata la pellicola “La voce negli occhi”, un film prodotto dallo stesso Pietro per raccontare la storia del fratello Salvatore. E proprio di quelle riprese, una venne affidata a Mimmo che, destino volle, interpretò Agatino, l’altro fratello di Pietro Crisafulli. Proprio Agatino morì nel 1992 in un incidente stradale, come un anno fa, accadeva a Mimmo.

Un destino crudele che tutto dà e tutto toglie, all’improvviso, senza preavviso, senza spiegazioni, senza ragioni.

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