"Sicilia Risvegli Onlus"

(dedicata a Salvatore Crisafulli)

 
Newsletter
Inserisci la tua e-mail:

Contatti

Associazione "Sicilia Risvegli Onlus"
Sede: Via. M. Coffa Caruso 1/C - 95125 Catania
Succursale: Monsummano Terme (PT)
Email: info@siciliarisvegli.org
Contatto Skype: sicilia.risvegli

Tel.: 392 4802536
C.F.: 04716900875

Web-Master: Marco Grillo


Fratello mio

La storia di Salvatore

 

 

Salvatore Crisafulli è un uomo di 44 anni, vive a Catania ed è padre di quattro figli. L'11 Settembre del 2003 ha un incidente in motorino e subisce gravissime lesioni al cervello. Nonostante alcuni interventi chirurgici, la diagnosi per Salvatore è tragica: “coma di quarto grado severo ed acuto, paziente non contattabile”. Successivamente viene trasportato nel reparto di rianimazione di un altro ospedale e vi resta per alcuni mesi, ma la famiglia non è soddisfatta delle cure e insiste perché la situazione di Salvatore venga seguita in modo più appropriato.

 

Dopo un periodo di assistenza domiciliare, Salvatore viene portato in un

ospedale di Innsbruck per essere analizzato da un medico esperto in danni neurologici. Anche qui la diagnosi è spietata “stato vegetativo permanente” una diagnosi che non lascia speranze: i danni sono irreparabili e probabilmente il paziente morirà nel giro di pochi anni per insufficienza respiratoria.

 

Salvatore viene riportato a Catania e viene seguito a casa dai familiari, con spese ingenti e fatica fisica e psicologica.

 

Nel marzo 2005 il peso insostenibile delle cure induce il fratello Pietro a mandare un appello a giornali e televisioni: “se non si troverà una soluzione per Salvatore, staccherò la spina che lo tiene in vita”. La denuncia richiama l’attenzione dell’opinione pubblica e mobilita le istituzioni politiche.

 

Salvatore viene ricoverato all’ospedale San Donato di Arezzo, dopo tre mesi di cure intensive, si accerta che egli in realtà e "consapevole", viene dimesso con la diagnosi di Locked-in una patologia non sempre facile da diagnosticare e che solo con l’uso di strumenti elettronici consente al paziente di comunicare col mondo esterno.

 

Tornato a Catania, Salvatore ricorda le sue traversie e racconta di essere stato cosciente dal giorno del suo risveglio dal coma, di aver sentito quello che veniva detto intorno a lui, di aver sofferto in silenzio e in solitudine, imprigionato nel suo stesso corpo.

 

Da allora Salvatore, vive a casa sua, assistito costantemente dalla sua famiglia, e dal personale del servizio sanitario.

 

E' stato pubblicato un libro sulla sua vicenda, dal titolo "Con gli occhi Sbarrati" (L'airone Editrice Roma).

 

Con gli occhi sbarrati 

 

 


Versione completa


Logo: By A. Pota

Google



Sostienici

 

Puoi sostenerci tramite bonifico bancario o paypal. Per maggiori dettagli clicca qui